L'insostenibile leggerezza della mediocrità
Cosa ho imparato mettendo in piedi un Home Theater che non sembri uscito dal cestone delle offerte? Che gestire la mediocrità è una passeggiata, domare l'eccellenza è un incubo. Prendete il classico utente medio. Compra un sintoamplificatore da discount sotto i mille euro, due casse di cartone pressato, un subwoofer asmatico e un'anonima TV LED. Attacca i cavi, preme due volte "Avanti" sul setup guidato ed è pronto. Il risultato? Un minestrone sonoro mediocre ma passabile. E, dall'alto della sua beata ignoranza, il profano si commuoverà pure, convinto di avere la sala IMAX in salotto. È il trionfo del "plug & play": sistemi stupidi per esigenze basilari. Poi ci provi con hardware di fascia alta. Tiri fuori dall'imballo elettroniche raffinate, schermi OLED e diffusori che non perdonano nulla. Accendi tutto, convinto di godere. E invece fa schifo. Suona letteralmente peggio della soundbar del vicino. Perché la roba pro-grade ti sbatte in faccia la ...