Perché la IA accomuna fotografia e sviluppo software
Mettiamo subito in chiaro una cosa: l'IA sforna immagini fotorealistiche a nastro, ma il fotografo non sparirà. Il suo valore si è già spostato su competenze autoriali. Magari su Instagram c'è ancora molto lavoro da fare, ma nei circoli prosumer e professionali il tramonto rosso fuoco e la street in stile cinematografico sono già relegati alla noia totale. È qui che entra in gioco il Paradosso di Jevons: l'oceano di immagini algoritmiche ha fatto paradossalmente impennare la richiesta di scatti unici, reali e autentici. La foto "abbastanza buona" è morta: oggi chiunque può generarla a costo zero, senza il salasso di investire in lenti e sensori di fascia alta, e senza lo sbattimento produttivo del workflow di scatto, selezione e post-produzione. Stiamo quindi escludendo dal gioco anche chi scatta in JPG direttamente in camera con abuso di ricette e simulazioni pellicola. O chi usa i preset in Lightroom venduti su Instagram un tanto al chilo. Un breve ripasso... N...